Prova gratuitamente myPARM ProjectManagement!
Logo Parm AG
M
Your registration could not be saved. Please try again.
Your registration was successful. Please check your mailbox and confirm your registration.

Register for testing now!

M

Riunioni produttive: inizia al meglio con i giusti metodi di riscaldamento

Riunioni produttive: con i giusti metodi di riscaldamento si parte alla grande

Una riunione ben riuscita non inizia con l’ordine del giorno, ma già con il giusto riscaldamento, perché è importante motivare il team fin dall’inizio e metterlo sulla stessa lunghezza d’onda per raggiungere l’obiettivo comune. Un riscaldamento ben studiato può aiutare ad aumentare l’energia nella stanza, a focalizzare l’attenzione dei partecipanti e a creare un’atmosfera di fiducia. Ti mostriamo metodi di riscaldamento creativi ed efficaci che possono gettare le basi per riunioni produttive e stimolanti.

1. Turno di check-in

Lo scopo del giro di “check-in” è dare ai partecipanti la possibilità di esprimersi brevemente riguardo al loro stato d’animo o ai loro pensieri del momento. In questo modo non solo si rafforza il legame personale all’interno del team, ma si crea anche un’atmosfera aperta e di fiducia, che favorisce il prosieguo della riunione. Ogni membro del team ha l’opportunità di sentirsi ascoltato e considerato, il che favorisce la collaborazione e lo scambio durante la riunione. Il giro di check-in è utile anche per misurare la temperatura emotiva nella stanza e assicurarsi che tutti siano mentalmente pronti a concentrarsi sulla riunione. Questo metodo funziona particolarmente bene quando c’è un rapporto di fiducia tra i partecipanti, così che ognuno possa parlare apertamente.

Ecco come funziona il giro di check-in:

All’inizio della riunione, chiedi ai partecipanti di descrivere in poche frasi come si sentono in questo momento o cosa li sta preoccupando. Puoi farlo, ad esempio, ponendo una domanda del tipo: «Come stai oggi?» o «Con che stato d’animo inizi questa riunione?». Le risposte dovrebbero essere brevi e concise, in modo che tutti abbiano la possibilità di esprimersi senza che il giro di domande richieda troppo tempo.
Altre domande che puoi porre durante il check-in sono, ad esempio, quali sono le priorità dei partecipanti oggi o cosa si aspettano dalla riunione. A seconda del team, può anche essere utile chiedere in modo più figurato come stanno oggi, ad esempio con la domanda «Che tempo fa da voi oggi?». In questo modo i partecipanti non sono costretti a parlare direttamente di questioni private.

2. Domande per rompere il ghiaccio

Lo scopo delle domande rompighiaccio è quello di creare un’atmosfera rilassata e informale, in cui i partecipanti possano distendersi e iniziare più facilmente a parlare tra loro. Le domande rompighiaccio favoriscono lo scambio personale e aiutano ad abbattere le barriere, soprattutto quando i partecipanti non si conoscono ancora bene o quando l’incontro si svolge in un ambiente piuttosto formale. Le domande sono flessibili e possono essere adattate al gruppo o al contesto specifico. Di solito richiedono solo pochi minuti, ma hanno un grande effetto: i partecipanti si sentono più rilassati, si aprono più facilmente e sono pronti a entrare in un dialogo costruttivo.

Ecco come funzionano le domande rompighiaccio:

Al gruppo viene posta una domanda aperta e innocua. Dovrebbe essere scelta in modo tale da essere facile da rispondere, ma che offra comunque spazio sufficiente per la creatività e la personalità. I partecipanti rispondono uno dopo l’altro, il che spesso porta a conversazioni interessanti e a volte inaspettate.

Esempi di domande:

  • Qual era il lavoro dei vostri sogni da bambini?
  • Qual è il tuo superpotere personale e la tua kryptonite?
  • Se poteste scegliere un superpotere, quale sarebbe e perché?
  • Qual è stato il momento clou della tua settimana appena trascorsa?
  • Se poteste vivere in qualsiasi parte del mondo, dove sarebbe?
  • Qual è la destinazione che è in cima alla tua lista dei desideri e perché?

3. Unità di attivazione breve

Questa breve sessione di attivazione è un metodo per aumentare l’energia dei partecipanti e affinare la loro concentrazione prima che la riunione entri nel vivo. L’obiettivo di questo metodo è ridurre la stanchezza fisica e mentale, migliorare la concentrazione e far passare i partecipanti da un atteggiamento passivo a uno attivo. Alcuni semplici esercizi aiutano a risvegliare il corpo, stimolare la circolazione e focalizzare la mente sui compiti da svolgere. Una breve sessione di attivazione può essere particolarmente utile se la riunione si tiene di prima mattina, se inizia dopo una pausa piuttosto lunga o se i partecipanti provengono da un’altra attività, magari faticosa.

Ecco come funziona l'unità di attivazione breve:

Il moderatore guida un esercizio breve e semplice che stimola i partecipanti sia fisicamente che mentalmente. Può trattarsi di movimenti, tecniche di respirazione o esercizi mentali, ma gli esercizi devono essere facili da eseguire per tutti i partecipanti. La sessione dura di solito solo pochi minuti e può essere svolta sia in piedi che seduti. Ecco alcuni esempi di sessioni di attivazione:

  • Stretching: semplici esercizi di allungamento di braccia, spalle e collo per sciogliere le tensioni e favorire la circolazione.
  • Power-Pose: un breve esercizio in cui i partecipanti assumono una postura decisa per uno o due minuti (ad esempio, in piedi a gambe larghe con le mani sui fianchi) per aumentare la fiducia in se stessi e l’energia.
  • Esercizi di respirazione: un breve esercizio di respirazione in cui i partecipanti inspirano ed espirano profondamente per schiarire la mente e ritrovare il proprio equilibrio.

4. Esercizio creativo

L’esercizio creativo è un metodo per stimolare la creatività e il pensiero fuori dagli schemi dei partecipanti. L’obiettivo di questo metodo è aprire la mente, stimolare i processi di pensiero e creare un’atmosfera creativa che possa portare a idee e soluzioni innovative. Un esercizio creativo aiuta i partecipanti a liberarsi da schemi mentali rigidi e ad acquisire nuove prospettive, il che è particolarmente utile nelle riunioni incentrate sulla risoluzione di problemi o sulla pianificazione strategica.

Ecco come funziona l'esercizio creativo:

Il moderatore guida un esercizio creativo, come ad esempio un brainstorming, esercizi di improvvisazione o giochi di associazione. È importante che gli esercizi siano semplici e divertenti, in modo che i partecipanti entrino nel mondo del pensiero creativo in modo giocoso. Ecco alcuni esempi di questi esercizi:

  • Brainstorming con un tocco di originalità: invece di cercare una soluzione diretta a un problema, ai partecipanti viene chiesto di proporre idee assurde o davvero fuori dagli schemi. Poi si valuta se queste idee potrebbero comunque essere realizzabili o fonte di ispirazione.
  • Associazione di parole: un partecipante dice una parola e gli altri, a turno, dicono i primi concetti che gli vengono in mente. L'obiettivo è reagire in modo veloce e intuitivo, senza pensarci troppo.
  • Mind mapping: i partecipanti creano insieme una mappa mentale su un tema specifico, raccogliendo vari aspetti e idee al riguardo su un grande foglio di carta o in formato digitale. Questo aiuta a organizzare visivamente le idee e a individuare nuove connessioni.

5. Recensioni positive

I resoconti positivi sono un modo per migliorare l’atmosfera nel team e promuovere un senso di apprezzamento e di successo condiviso. L’obiettivo di questo metodo è far concentrare i partecipanti sulle esperienze positive e sui successi, creando così un’atmosfera ottimista e motivante per la riunione. Condividere le esperienze positive rafforza la fiducia in se stessi e consolida lo spirito di squadra, il che può portare a una migliore collaborazione e a una maggiore produttività.

Ecco come funziona il metodo:

Ogni partecipante è invitato a condividere brevemente un successo, un momento saliente o un evento positivo avvenuto dall’ultimo incontro con il gruppo. Può trattarsi di un successo professionale, di una collaborazione di successo in squadra o anche di un’esperienza personale che porti energia positiva al gruppo. Le risposte dovrebbero essere brevi e concise, così che tutti abbiano la possibilità di dire la propria.

6. Contare

Il metodo del conteggio è un esercizio semplice ma efficace per stimolare la concentrazione e il senso di coesione all’interno di un gruppo. L’obiettivo di questo metodo è mettere i partecipanti in sintonia tra loro, concentrare l’attenzione e rafforzare il lavoro di squadra. L’esercizio richiede che tutti i partecipanti siano attenti e presenti, creando così una buona base per una riunione mirata ed efficace.

Ecco come funziona il metodo:

Il gruppo si mette in cerchio o si siede insieme, e il compito è contare insieme da 1 fino a un numero prestabilito (ad esempio 20). Ogni persona può dire solo un numero alla volta. Non c’è però un ordine prestabilito su chi deve parlare e quando, quindi i partecipanti devono reagire spontaneamente. La difficoltà sta nel fatto che nessuno può parlare contemporaneamente. Se due persone dicono un numero allo stesso tempo o se c’è una pausa troppo lunga, il gruppo ricomincia da 1. L’esercizio richiede quindi un alto livello di attenzione e sincronizza la squadra in modo naturale. Funziona in modo simile anche la «storia di una sola parola», in cui il team deve raccontare una storia, ma ognuno può contribuire solo con una parola alla volta.

Suggerimenti per l’implementazione dei metodi

La cosa importante in tutti questi esercizi è che il moderatore si assicuri che non durino troppo a lungo. Nella maggior parte dei casi, dieci-quindici minuti dovrebbero bastare, in modo da lasciare tempo a sufficienza per la riunione vera e propria ed evitare che l’argomento principale finisca inavvertitamente in secondo piano. Inoltre, un warm-up troppo lungo può far sì che i partecipanti diventino impazienti o perdano l'attenzione. Se hai svolto un esercizio con successo, è una buona idea provare un altro esercizio o una nuova variante alla riunione successiva. In questo modo non subentra la noia e i partecipanti si sentono motivati ogni volta come se fosse la prima. Inoltre, è importante adattare il riscaldamento al gruppo specifico e al contesto della riunione. Mentre alcuni esercizi si prestano bene a gruppi che non si conoscono ancora, altri sono più adatti a team che hanno già familiarità tra loro. Inoltre, gli esercizi interattivi possono risultare difficili da realizzare in gruppi numerosi, motivo per cui sono più indicati per team più piccoli. Ma il metodo dovrebbe essere adattato anche al team in questione, ovvero alle dinamiche del team stesse. Ad esempio, potrebbero esserci membri del team a cui non piace parlare di questioni private o che magari non possono partecipare a brevi sessioni di attivazione. È importante anche considerare la composizione del team, dove potrebbero esserci diversi livelli gerarchici o relazioni importanti che potrebbero influenzare il riscaldamento. Anche il contesto della riunione è importante. Per questo è utile riflettere in anticipo su cosa vuoi ottenere con il riscaldamento. Si tratta, ad esempio, di creare un’atmosfera positiva, di stimolare la concentrazione dei partecipanti prima di una lunga e intensa riunione strategica o di preparare il team a un lavoro creativo? Allora scegli gli esercizi più adatti a questo scopo.

Conclusione

Un warm-up ben studiato è un elemento fondamentale per il successo delle riunioni. Assicura che tutti i partecipanti siano motivati e concentrati fin dall’inizio, il che migliora la collaborazione e favorisce soluzioni creative. Scegliendo i metodi giusti e adattandoli alle esigenze del gruppo, puoi gettare le basi per una riunione produttiva e stimolante.

Per rendere ancora più efficienti questi momenti di riscaldamento e le riunioni che seguono, il software di gestione myPARM CorporateNavigator può darti una mano. Il software offre ai dirigenti la visione d’insieme necessaria per strutturare chiaramente l’ordine del giorno della riunione e, al termine, aiuta a documentare i risultati e a trasformarli in compiti concreti. In questo modo si garantisce che i risultati della riunione vengano messi in pratica in modo duraturo.

Per saperne di più sul software di gestione strategica myPARM CorporateNavigator:

Volete conoscere myPARM CorporateNavigator in una demo? Allora prendi subito un appuntamento con noi!

Your registration could not be saved. Please try again.
Your subscription was successful. Please check your mailbox and confirm your registration.

Newsletter

Subscribe to our monthly newsletter and stay informed about Parm AG products, news, trends in project management as well as offers and events.