Pet Projects – Kreative Ausreisser oder strategische Stolpersteine?
Strategisches Management von Lieblingsprojekten
Esistono in ogni organizzazione: i piccoli progetti idiosincratici che nascono da un'idea spontanea e che spesso racchiudono più passione che direzione strategica. Questi cosiddetti "pet projects" possono essere sia una benedizione che una maledizione: possono portare idee fresche e spirito di innovazione, ma possono anche impegnare risorse necessarie altrove e andare contro la strategia aziendale. Come fanno i project manager a navigare abilmente in queste acque per ottenere il meglio da questi creativi fuori dal coro, tenendo sempre a mente gli obiettivi strategici dell'azienda? Ti spieghiamo come puoi utilizzare con successo i pet project e renderli un'aggiunta arricchente per qualsiasi azienda.
Cosa sono i pet project?
"I pet project sono progetti o iniziative lanciati da singoli individui o da piccoli team all'interno di un'organizzazione per passione, interesse personale o per un'idea spontanea. Allo stesso tempo, questi progetti sono spesso caratterizzati da una certa indipendenza dai processi e dalle priorità abituali dell'azienda. Ecco alcune caratteristiche che si applicano a molti progetti di animali domestici:
- Motivazione personale: le forze trainanti dei progetti sono spesso gli interessi personali, le passioni o le convinzioni delle persone coinvolte. I promotori hanno una particolare predilezione per il progetto e si impegnano a portarlo avanti, anche se il progetto non è supportato ufficialmente. Di solito questi progetti sono avviati da manager o dipendenti che credono fermamente nel successo della loro idea.
- Mancanza di autorizzazione formale: I progetti Pet vengono spesso avviati senza un'approvazione formale o un supporto ufficiale all'interno dell'organizzazione. Di solito, quindi, non rientrano nel normale portafoglio di progetti e non hanno un legame chiaro con gli obiettivi strategici dell'organizzazione. Può anche accadere che si pongano in contrasto con gli obiettivi dell'azienda e che quindi la boicottino.
- Impegno delle risorse: Questi progetti possono impegnare risorse considerevoli sotto forma di tempo, budget o personale che in realtà sono destinate a progetti ufficialmente approvati. Questo può portare a un utilizzo inefficiente delle risorse disponibili.
- Mancanza di trasparenza: poiché i progetti pet sono spesso realizzati in modo informale e senza strutture ufficiali, spesso mancano di trasparenza. Questo può far sì che le informazioni importanti non vengano condivise e che la collaborazione all'interno del team o dell'organizzazione ne risenta.
- Rischio maggiore: i progetti Pet spesso non rispettano le linee guida di base per la gestione dei progetti. Di conseguenza, di solito mancano importanti elementi fondamentali come le analisi di mercato, le analisi costi-benefici o la valutazione dei rischi. In questo modo il rischio che il progetto fallisca o si riveli un flop è molto alto.
I principali problemi dei progetti pet
I progetti pet possono generare idee e approcci innovativi che altrimenti non potrebbero essere perseguiti. Inoltre, i dipendenti che lavorano a progetti personali sono spesso molto motivati e impegnati, il che può portare a una maggiore soddisfazione lavorativa. Allo stesso tempo, questi progetti possono servire come prototipi o esperimenti che possono essere successivamente integrati in progetti ufficiali.
Tuttavia, i progetti domestici possono anche avere un effetto negativo. Spesso richiedono una notevole quantità di denaro e di tempo. Se i progetti falliscono, ad esempio, o non sono in linea con la strategia aziendale, possono sprecare risorse preziose o portare a conflitti di risorse. Distraggono i dipendenti da progetti importanti e strategici e possono portare a conflitti all'interno del team, soprattutto se i singoli progetti hanno la priorità o sono percepiti come più importanti dei progetti ufficiali. Questo può portare all'insoddisfazione all'interno del team e quindi compromettere la cooperazione. Poiché i pet project spesso sono al di fuori delle strutture ufficiali di gestione dei progetti, non hanno un monitoraggio, un controllo e una documentazione adeguati.
Progetti pet ben noti
Esistono numerosi esempi noti di progetti pet. Alcune di queste hanno portato a problemi, mentre altre si sono rivelate un successo e sono state positive per l'azienda.
1 Google Glass:
I Google Glass erano un progetto ambizioso di Google X, il laboratorio di ricerca sperimentale di Google. I data glasses erano destinati a rivoluzionare il modo in cui le persone interagiscono con la tecnologia. Nonostante l'entusiasmo iniziale di un team piccolo ed entusiasta, il progetto ha avuto una serie di problemi, tra cui problemi di privacy, un prezzo irragionevolmente alto e la mancanza di casi d'uso chiari. Ad esempio, è mancata un'analisi di mercato prima dell'inizio del progetto, il che ha fatto sì che il prodotto alla fine fallisse dal punto di vista commerciale e venisse ritirato.
2. Zune di Microsoft:
Lo Zune è stato il tentativo di Microsoft di competere con l'iPod di Apple. Si tratta di un lettore multimediale portatile lanciato sul mercato nel 2006. Tuttavia, il prodotto non è mai stato in grado di tenere il passo della concorrenza, in parte perché il lancio sul mercato è avvenuto in ritardo, la strategia di marketing era inadeguata e il prodotto era meno innovativo della concorrenza. Sebbene Zune non fosse necessariamente un tipico progetto domestico, era fortemente sostenuto da un piccolo gruppo entusiasta all'interno di Microsoft. Il progetto ha ricevuto risorse e attenzione che avrebbero potuto essere meglio investite in altre iniziative più strategiche.
3. Il Fire Phone di Amazon:
Nel 2014 Amazon ha lanciato il Fire Phone, uno smartphone con caratteristiche uniche come l'interfaccia utente 3D e il software Amazon integrato. Si trattava di un progetto ambizioso, fortemente voluto da Jeff Bezos. Tuttavia, è stato sviluppato senza un'adeguata analisi di mercato e un feedback da parte degli utenti, per cui si è rivelato un flop. Il Fire Phone è stato criticato per il suo prezzo elevato, la mancanza di integrazione dei servizi Google e la scarsa esperienza d'uso. Alla fine Amazon ha dovuto cancellare ingenti perdite.
4. Sony PlayStation:
La PlayStation è nata come progetto secondario di Ken Kutaragi, un ingegnere di Sony che inizialmente aveva sviluppato un chip audio per il Super Nintendo Entertainment System (SNES). Convinse Sony a investire nello sviluppo di una propria console e il successo della prima PlayStation, uscita nel 1994, gli diede ragione. Il prodotto ha rivoluzionato l'industria dei videogiochi e ha consacrato Sony come uno dei principali produttori di console al mondo.
5. gmail di Google:
A Google, i dipendenti possono utilizzare il 20% del loro tempo lavorativo per progetti personali che non sono necessariamente legati alle loro mansioni ufficiali. Gmail è nato come un progetto al 20% di un ingegnere di Google. Dopo il suo lancio nel 2004, Gmail ha rivoluzionato l'utilizzo della posta elettronica grazie al suo ampio spazio di archiviazione e a funzioni innovative come i thread di conversazione. In breve tempo è diventato uno dei servizi di posta elettronica più utilizzati al mondo e oggi è un componente centrale dell'offerta di Google.
6. post-it di 3M:
L'invenzione dei Post-it è nata da un progetto secondario del dottor Spencer Silver, uno scienziato della 3M che ha sviluppato un adesivo debole che inizialmente non aveva un'utilità evidente. Un suo collega, Art Fry, ne ha riconosciuto il potenziale e ha sviluppato le note adesive. I Post-it sono stati lanciati sul mercato nel 1980 e da allora hanno riscosso un enorme successo. Ancora oggi sono un prodotto quotidiano per l'ufficio e hanno portato a 3M vendite e presenza sul mercato considerevoli.
7. pulsante "Mi piace" di Facebook:
Anche il pulsante "Mi piace" di Facebook era originariamente un progetto interno all'azienda. Un piccolo team ha lavorato allo sviluppo di questa semplice ma efficace funzione. È stato introdotto nel 2009 e ha cambiato rapidamente il modo in cui gli utenti rispondono ai contenuti su Facebook. È diventato un elemento centrale del social network e ha contribuito in modo significativo alla fidelizzazione degli utenti e ai tassi di interazione.
Der richtige Umgang mit Pet Projects
Es kann vorkommen, dass man während der Umsetzung eines Projektes plötzlich feststellen muss, dass man an ein Pet Project geraten ist. Beispielsweise, weil es ein Lieblingsprojekt einer Führungskraft ist, die sich ungewöhnlich stark dafür interessiert und aus einem ursprünglich kleinen Projekt nach und nach ein Projekt mit einem stark wachsenden Umfang macht – auch wenn das vielleicht der Unternehmensstrategie widerspricht oder nicht genügend Ressourcen vorhanden sind. Steckt man bereits mitten in einem solchen Projekt, kann es schwierig sein, aus der Situation wieder sauber herauszukommen. Daher ist es wichtig, schon vor Projektbeginn eine strukturierte Herangehensweise zu verfolgen, um solche Projekte zu erkennen.
1. Klare Projektmanagement-Richtlinien
Initiatoren von Lieblingsprojekten umgehen oftmals festgelegte Richtlinien, wie beispielsweise einen formellen Genehmigungsprozess. Um Projekte zu vermeiden, die sich im Nachhinein als Flop herausstellen, ist es also wichtig, einen Genehmigungsprozess mit klaren Kriterien zu etablieren und auf dessen Einhaltung zu bestehen. So können beispielsweise die strategische Relevanz, der Ressourcenbedarf und der potenzielle Nutzen schon vor Projektbeginn in einem Business Case, einer Charta oder einer Kosten-Nutzen-Analyse geklärt werden. Eine frühzeitige Risikobewertung sowie eine Marktanalyse können ebenfalls dabei helfen, strategisch nicht sinnvolle Projekte abzulehnen.
2. Projektdokumentation und Ressourcenmanagement
Das Beispiel von Google zeigt, dass es sinnvoll sein kann, auch offensichtliche Pet Projects umzusetzen, um Mitarbeitende zu motivieren. Wichtig ist in solchen Fällen allerdings darauf zu achten, dass alle Projekte sauber dokumentiert werden, um Transparenz und Nachvollziehbarkeit zu gewährleisten. Gleichzeitig sollte es klare Priorisierungsprozesse geben, um sicherzustellen, dass strategisch wichtigen Projekten jederzeit die nötigen Ressourcen zur Verfügung stehen. Ein effektives Projektportfoliomanagement kann sicherstellen, dass Pet Projects im Kontext des gesamten Projektportfolios bewertet und richtig priorisiert werden.
3. Regelmässige Überprüfung
Insbesondere, wenn man bereits in einem Lieblingsprojekt einer Führungskraft feststeckt, ist ein guter Umgang mit der heiklen Situation notwendig. Hier mit der Tür ins Haus zu fallen und die Führungskraft zur Rede zu stellen ist nämlich nicht immer möglich. Regelmässige Statusberichte, die vor einer Gruppe von Stakeholdern präsentiert werden, können einem Projektleitenden allerdings die Möglichkeit geben, Änderungen am Projekt oder sogar dessen Abschluss vorzuschlagen. Durch das frühzeitige Einbinden wichtiger Stakeholder können Projektleitende sich deren Unterstützung sichern, um das Projekt im Einklang mit den Unternehmenszielen zu halten. Regelmässige Feedbackschleifen und Retrospektiven helfen ausserdem, die strategische Relevanz des Projektes sicherzustellen.
Conclusione
I pet project possono portare a grandi successi ed essere una preziosa fonte di innovazione e coinvolgimento dei dipendenti. Tuttavia, in assenza di una gestione strategica e di linee guida chiare, possono anche comportare notevoli sfide e conflitti di risorse. Attraverso una valutazione mirata, una comunicazione trasparente e revisioni periodiche, le aziende possono sfruttare il potenziale di questi progetti e assicurarsi che contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi aziendali.
Il software di gestione dei progetti myPARM può fornire un supporto in questo senso, offrendo strumenti completi per la documentazione del progetto, la gestione delle risorse e il monitoraggio dei progressi. Con myPARM, le aziende possono integrare perfettamente i Pet Projects nei loro portafogli di progetti esistenti, assicurarne l'allineamento strategico e massimizzare l'efficienza e il successo di questi progetti attraverso report in tempo reale e canali di comunicazione trasparenti.
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